Lo sapevi? L’acqua che utilizziamo per lavarci e cucinare non è la stessa acqua utilizzata per il riscaldamento. L'acqua calda l'igiene personale e per la cucina è definita acqua calda sanitaria.

Ci sono vari sistemi per riscaldare l'acqua e due sono le categorie principali.
Quali?
1- I sistemi a produzione istantanea. Questa tipologia, di cui Rinnai è lo specialista da oltre 100 anni, prevede che l’acqua sanitaria venga riscaldata a seconda del fabbisogno immediato, ossia nel momento stesso in cui si apre il rubinetto. L'acqua che si riscalda è solo quella che viene effettivamente utilizzata. Ne consegue un grande risparmio: sui consumi di combustibile e sulle spese.
2- I sistemi ad accumulo. All'opposto, in questi sistemi l’acqua calda viene immagazzinata in contenitori (accumuli, bollitori) e resa disponibile quando vi è richiesta da parte dell'utenza. In questo secondo sistema si deve mantenere sempre una certa quantità di acqua disponibile in stock (per far sì che sia calda al momento del prelievo). Ciò significa disperdere energia e consumare più risorse di quante necessario, perché l'acqua deve essere riscaldata anche se non viene utilizzata da nessuno.

I sistemi istantanei, non avendo acqua ferma all'interno, evitano la formazione del batterio che causa la Legionella Pneumophila, una malattia respiratoria altamente pericolosa per la nostra salute.