CASE HISTORY

Sistema solare integrato

img

Committente:
Parrocchia dei SS. Filippo e Giacomo

img

Materiali:
produttori ACS Rinnai Infinity 32 da esterno a condensazione, in abbinamento a solare termico, scambiatore a piastre e sistema trattamento acque.

img

Installatore:
Grigis Ugo

img

Grossista:
Idras Spa

4 scaldacqua professionali Rinnai Infinity 32 a condensazione da esterno.

FOCUS
Per ovviare al problema del mancato sfruttamento della radiazione solare, la scelta è ricaduta su dei produttori di acqua calda sanitaria da installare a valle del bollitore, in grado di integrare la temperatura dell'acqua solo a fronte del reale prelievo da parte dell'utenza

Uno dei maggiori poli ricreativi del rinomato centro turistico di Selvino, è il centro parrocchiale della Chiesa di SS. Filippo e Giacomo Apostoli. Esso conta un campo da calcio regolamentare, un campo da calcetto, uno da pallacanestro e uno da pallavolo. Il centro necessitava di un ammodernamento impiantistico e questa è diventata un'occasione per comunicare all'intera comunità un impegno a favore del risparmio energetico e delle tecnologie ecologicamente sostenibili, mentre i benefici sono percepibili anche dal punto di vista economico. Nuove Esigenze. Il vecchio impianto idraulico, servito da un bollitore da 400 litri a scambio diretto, aveva più di 10 anni ed era diventato insufficiente per far fronte alle richieste delle utenze: spogliatoi giocatori, spogliatoi arbitri e infermeria, per un totale di 16 punti di prelievo.
La scelta. Per poter mettere in funzione contemporaneamente le 16 docce che costituiscono il complesso degli spogliatoi e dell'infermeria, sono stati scelti 8 collettori solari verticali che vanno a servire un bollitore solare con una capacità di 888 litri. La vera particolarità di questa installazione, consiste nel sistema di integrazione. All'interno del bollitore solare, il sistema tradizionale prevede un doppio serpentino collegato a una caldaia. Questo sistema, però, porta il collettore a scambiare tutto il calore accumulato solo durante la bella stagione e nel momento in cui le condizioni

ambientali non sono ottimali, la caldaia si attiva per integrare il sistema.
A causa di questo intervento, il salto termico tra il fluido termovettore e l'acqua in accumulo, anche considerando una buona capacità di stratificazione di quest'ultimo, prima si abbatte e poi addirittura si inverte.
E la conseguenza è l'inibizione del circolatore. Se rimanesse attivo, infatti, rischierebbe di scambiare calore non più verso l'interno (il bollitore), ma verso l'esterno (il collettore). Com'è facilmente comprensibile questo sistema non permette durante la stagione invernale o primaverile/autunnale di sfruttare appieno la radiazione solare, spesso sostituita dall'intervento della caldaia, con conseguente consumo di gas.
La produzione di ACS. Per ovviare al problema del mancato sfruttamento della radiazione solare, la scelta è ricaduta su dei produttori di acqua calda sanitaria da installare a valle del bollitore, in grado di integrare la temperatura dell'acqua solo a fronte del reale prelievo da parte dell'utenza. Sono stati posizionati 4 scaldacqua professionali a condensazione da esterno. Questi apparecchi hanno una capacità di modulazione che va da 2,5 a 53 kW e sono quindi in grado di garantire anche integrazioni minime. Invece, in caso di grandi prelievi, le schede di collegamento in cascata garantiscono una produzione di 148 litri al minuto di ACS, sufficienti per alimentare tutte le docce in funzionamento con-temporaneo.

Un'altra caratteristica di questi scaldacqua è lo sfruttamento della tecnologia della condensazione. Si tratta di apparecchi per utilizzo esterno, con mantello in acciaio smaltato e grado di protezione agli agenti atmosferici IPx5D, che pertanto non necessitano di alcun tipo di protezione aggiuntiva. La scelta del progettista è ricaduta su queste macchine anche per la presenza di antigelo di serie fino a -20°C, particolarmente utile nelle zone montane, e l'assenza di apparato di scarico che ha quindi eliminato l'installazione di costose canne fumarie.
Massima igiene. Essendo un luogo pubblico, particolare attenzione è stata riservata a progettare un impianto che fosse al sicuro dal pericolo di diffusione del battere della legionella pneumofila. La soluzione è stata quella di utilizzare l'acqua accumulata all'interno del bollitore solare come acqua tecnica che, attraverso uno scambiatore a piastre, va a scambiare sul circuito sanitario. In questo modo il circuito solare, che potrebbe settarsi su temperature consone alla diffusione della legionella, è fisicamente separato dal circuito sanitario, garantendo pertanto la massima sicurezza nella fruizione dell'impianto. A terminare questa installazione è stato infine montato un impianto per il trattamento acqua costituito da un filtro autopulente da 1" e ¼, un addolcitore elettronico e un dosatore di polifosfati da 1" e ¼.


  • SCALDACQUA. I 4 scaldacqua professionali Rinnai Infinity 32 a condensazione da esterno. Questi apparecchi hanno una capacità di modulazione che va da 2,5 a 53 kW e sono quindi in grado di garantire anche integrazioni minime.
  • COLLETTORE. Per poter mettere in funzione contemporaneamente le 16 docce che costituiscono il complesso degli spogliatoi e dell'infermeria, sono stati scelti 8 collettori solari verticali Riello CS25R che vanno a servire un bollitore solare con una capacità di 888 litri.
  • SCAMBIATORE.Il pre-riscaldo dell'acqua sanitaria ed il collegamento tramite lo scambiatore Alfa Laval a piastre ai produttori di acqua calda sanitaria ha permesso di ottimizzare i consumi di gas metano ed evitare il problema della legionella.
  • Schema impianto

L'esperienza professionale dei tecnici

img

Il progettista

Emanuel Penzo.
P.I. Idras Engineering,
Castel Mella (Bs)

Com'è nata la scelta progettuale?
"Vista la richiesta di un'importante portata d'acqua ad uso sanitario e la necessità di installare energie alternative, si è progettato un impianto solare termico per sola produzione acqua calda sanitaria costituito da 8 collettori solari collegati ad un accumulo di acqua tecnica da 1000lt. Il pre-riscaldo dell'acqua sanitaria ed il collegamento tramite lo scambiatore a piastre ai produttori di acqua calda

sanitaria Rinnai Condensing ci ha permesso di ottimizzare i consumi di gas metano ed evitare il problema della legionella."
Come avviene il controllo?
"La temperatura di uscita dagli scaldacqua Rinnai, oltre che dalla centralina e dalla scheda di gestione di cascata a corredo, viene poi controllata localmente nei singoli spogliatoi tramite dei miscelatori termostatici. Il tutto è inoltre corredato da impianto di ricircolo sanitario ed impianto di trattamento acque.".

img

L'installatore

Ugo Grigis,
Selvino (Bg)


Qual è il principale plus del nuovo impianto?

"Essendo un installatore, la grande virtù che ho apprezzato di più durante i lavori è stata l'estrema facilità e semplicità di installazione degli scaldacqua. Una volta posizionati sulle staffe, sono stati collegati direttamente tutti insieme in serie, non ho trovato alcuna difficoltà rispetto a normali caldaie, nonostante il grande vantaggio nel loro funzionamento."

A proposito del funzionamento, qual è il più grande vantaggio?
"L'impianto di riscaldamento è costituto da una caldaia a condensazione solo riscaldamento collegata a dei corpi scaldanti, ovvero ventilconvettori negli spogliatoi e radiatori nelle zone bagni. La presenza della sonda esterna in caldaia, dei termostati ambiente nei singoli blocchi spogliatoi e delle valvole termostatiche antimanomissione permette di realizzare un controllo delle temperature puntuale e di lavorare sempre con temperatura di mandata impianto ottimale. E in più è
davvero un grande vantaggio la scelta dell'integrazione."